Dati attività vigilanza sicurezza e lavoro irregolare 2013

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato i dati sull’attività di vigilanza del 2013 emersi dall’ultima riunione della Commissione centrale di coordinamento.

Nel 2013 sono state ispezionate 235.122 aziende, di queste il 65% è risultato irregolare. Le ispezioni hanno causato una richiesta di contributi e premi pari a 1,4 miliardi di euro. 239.020 lavoratori sono risultati irregolari, 86.125 quelli totalmente in nero.

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro “in relazione alla vigilanza in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, si rileva un numero di violazioni prevenzionistiche pari a 33.123, con una flessione del 18% rispetto al 2012, strettamente correlata alla riduzione del numero di cantieri presenti sul territorio nazionale. Nell’ambito del settore delle costruzioni sono state ispezionate 20.372 aziende, con un tasso di irregolarità pari al 65,4%. In particolare, in relazione alla sanzioni contestate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di cui al titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008 (c.d. T.U. Sicurezza), si registra sostanzialmente invariato il numero delle violazioni di carattere prevenzionistico, che sono strettamente responsabili della maggioranza degli incidenti mortali: ben il 38% delle violazioni riscontrate nel settore edile, infatti, sono costituite da cadute dall’alto”.

Per quanto riguarda il 2014 anno corrente, previsto un numero di interventi che non dovrà essere inferiore alle 230.000 (135.000 Ministero del lavoro, 25.000 Inail e circa 70.000 Inps). Sugli aspetti ancora riguardanti la sicurezza, le ispezioni saranno particolarmente destinate a edilizia, prevenzione cadute dall’alto, smontaggio palchi nello spettacolo, inquadramento del rischio assicurato.

Comunicato del Ministero

Autore: Redazione Opnafos

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